2017 : In arrivo un aumento delle bollette….

Bollette „sproporzionate”, costi di servizio ed Iva non giustificati; quali saranno le novità con l’arrivo dell’anno nuovo ?                                                                           Simulatore    Sottocontrollo                     Simulatore    Easy           

          Nonostante nel 2016 si è verificato un abbassamento del 2,7% del costo delle bollette relative al gas e all’energia elettrica, questo è stato solo un ribasso apparente dei prezzi. In realtà c’è stato un calo del costo della materia prima Luce e Gas; un calo che però è stato ampiamente coperto da imposte e costi di servizio “sproporzionati” che hanno fatto in media triplicare le bollette rispetto al costo per il consumo effettivo (ad esempio una bolletta dell’energia il cui costo per il consumo si aggira intorno ai 37 euro, con l’incremento delle imposte e i costi di servizio arriva a superare i 100 euro).

Purtroppo il 2017 preannuncia l’arrivo di una nuova stangata a discapito nuovamente delle fasce più deboli della popolazione, delle famiglie con redditi bassi e degli anziani.

Oltre alle bollette Gas & Luce, Federconsumatori avverte gli utenti di un rincaro ormai certo previsto anche per la bolletta dell’acqua e la tassa sui rifiuti Tari. Nello specifico, per l’anno nuovo è previsto per le bollette dell’acqua un incremento del 6% con la motivazione di sostenere le spese di gestione dell’Autorità pubblica davanti ad un utilizzo maggiore dell’acqua da parte dei cittadini. L’imposta comunale Tari (introdotta nel 2014) invece aumenterà dell’1%. Sfortunatamente, tali rincari non sono di certo una novità per i cittadini italiani, che hanno visto aumentare a dismisura le bollette e le Imposte specie negli ultimi 10 anni. Difatti, in base ai dati Federconsumatori per il millennio in vigore, dal 2000, la Tari è aumentata del 232%, la bolletta dell’acqua del 100%, quella dell’energia elettrica del 61% e quella del gas del 35%.
Tornando alle bollette Gas & Luce, nel 2016 si è verificato un calo di 2,7 % della spesa media rispetto al 2015, grazie alla riforma dell’Autorità per l’energia. Per l’arrivo del nuovo anno, il mantenimento del prezzo del petrolio sui 50 $ / barile e l’incremento dell’uso di energie rinnovabili, fanno pensare che non si registreranno aumenti per quanto riguarda le bollette del gas e dell’energia elettrica, per lo meno non sul costo della materia prima. Ciò nonostante le bollette potrebbero aumentare a causa di un’ulteriore crescita della tassazione su di esse, già molto alta. A quel punto, il ribasso del 2,7% della spesa media sulle bollette rappresenta un calo che non riuscirà a sostenere i costi di servizio e le imposte.

In definitiva, le previsioni portano ancora una volta a pensare ad un rincaro delle bollette per varie motivazioni e con altrettante “giustificazioni”.

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L’obbligo del tentativo di conciliazione dal 2017 per le controversie sulle forniture Luce e Gas…

La nuova normativa, riguardo l’argomento citato, è stata approvata dall’Autorità per l’energia e pubblicata nel TICO (Testo Integrato Conciliazione). Dal 2017, una volta effettuato il reclamo all’operatore energetico, il tentativo di conciliazione presso il Servizio dell’Autorità diventa obbligatorio. L’attuale sistema, pertanto ancora in vigore, permette al cliente di scegliere tra il reclamo presso lo Sportello del consumatore ed il Servizio Conciliazione.
Con l’arrivo dell’anno nuovo, invece, il tentativo di conciliazione diventa condizione indispensabile per la risoluzione delle controversie, prima di procedere ad una qualsiasi azione giudiziale. Soltanto nel caso in cui, tale tentativo tra le parti fallisce, come risoluzione finale, ci si rivolgerà al giudice. La procedura di conciliazione sarà gratuita per il cliente che si rivolge al Servizio di Conciliazione dell’Autorità e prevede un termine massimale di 90 giorni. Resta in ogni caso la possibilità di rivolgersi presso altri organi, previsti dal TICO.

Andando più nel dettaglio, con il sorgere di disguidi o problematiche riguardo le forniture, il cliente dovrà comunque inviare il reclamo presso il suo fornitore. In caso di risposta non soddisfacente o di mancata risposta, il cliente ha diritto ad intraprendere la procedura di conciliazione a condizione che essa avvenga entro un anno dalla data dell’ invio del reclamo ma non prima dello scadere del 50esimo giorno dell’ invio del reclamo. Il primo incontro è considerato come l’evento anche nel caso in cui le parti non arrivano alla risoluzione finale oppure non si presentano, fermo restando gli eventuali procedimenti sanzionatori nei confronti dell’operatore inadempiente. Il primo incontro dovrà avvenire entro 30 giorni e non prima del decimo giorno. Nel caso in cui al cliente venga sospesa la fornitura da parte del suo gestore, i termini della procedura di conciliazione saranno più brevi: il primo incontro avverrà in 15 giorni e non prima di 5 giorni dalla comunicazione. Inoltre nessuna delle parti potrà richiedere il rinvio dell’ incontro.

Fonte : Comunicato del 6 maggio 2016 dell’ Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

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Con l’arrivo del 2017 maggior tutela per i consumatori di Gas ed Energia Elettrica !!

Con grande gioia vi comunico l’entrata in vigore delle nuove norme, riguardo le fatturazioni, reclami, rateizzazioni e i disservizi, da parte dell’ Autorità per l’energia elettrica ed il gas. La nuova normativa sarà valida a partire dal 1° gennaio 2017.

La principale novità prevista dal 2017 sta nell’ imposizione a tutti i gestori sul mercato italiano di emettere le fatture in base ai dati reali forniti dal cliente e soltanto in caso di mancato invio di tali dati, i gestori potranno effettuare le stime in base ai consumi storici. Inoltre, in ogni singola fattura si dovrà trovare l’invito rivolto al cliente per l’ autolettura periodica, in modo da rilevare correttamente i suoi consumi ed evitare così le salate bollette di conguaglio. Le letture effettuate dal cliente e trasmesse al proprio gestore, dovranno essere registrate da quest’ultimo nel database entro 4 giorni lavorativi. Un’altra novità riguarda la data della bolletta: al cliente spetta un indennizzo che va dai 6 ai 60 euro per le sue bollette non emesse entro 45 giorni dall’ultimo giorno fatturato in tale fattura. Con l’entrata in vigore di tali norme, ci auguriamo di poterci tutti dimenticare di quelle “bollette salate e spropositate” ricevute più di una volta fino al giorno d’oggi. In ogni caso il cliente dovesse ricevere una cosiddetta “bolletta salata”, ha diritto di richiederne la rateizzazione se la cifra è consistente. Tuttavia, sussistono in qualunque modo dei “limiti” sulle bollette possibili da rateizzare: in particolare, il cliente dispone del diritto alla rateizzazione per le sue bollette Gas le cui importo supera il doppio di quello della bolletta più alta ricevuta negli ultimi 12 mesi e per le bollette Luce le cui importo supera il 150% della media degli importi relativi alle bollette ricevute negli ultimi 12 mesi.

Infine, vi sono novità riguardo i reclami; qualsiasi reclamo effettuato dal cliente dovrà ricevere risposta entro 40 giorni. Qualora non sia così, al cliente spetta un indennizzo della cifra di 50 euro come ricompensa del disservizio. In aggiunta, il cliente può optare alla conciliazione sul sito www.conciliaonline.net (tramite l’Autorità) oppure sul sito autorita.energia.it (tramite Enti autorizzati) , la cui prassi ha durata massima di 2 mesi. E’ possibile scaricare il modulo di reclamo (dal sito www.autorita.energia.it con il successivo invio all’ Autorità) come soluzione per quanto concerne i disguidi più frequenti come la doppia fatturazione nel caso del cambio gestore.

In conclusione, l’arrivo del 2017 sembra riservare una più ampia tutela ai consumatori di Gas ed Energia Elettrica !

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